Passa ai contenuti principali

Perchè un blog?

Da qualche parte bisogna pur cominciare e io lo faccio da qui!

Sono Matteo, ho 37 anni suonati, abito in provincia di Firenze e di professione faccio l'imprenditore nel settore dell'informatica (o "information technology", come si dice oggi). Ho molte passioni, fra cui la cucina, il ballo, la bicicletta da corsa e, ahimè, la politica, soprattutto quella economica (nonostante io non abbia fatto studi specifici). Ho scritto politica, non partitica, perchè nell'arco della mia vita ho votato, da destra e sinistra, quasi tutti partiti esistiti esclusi gli estremi di ambo i lati. Non ho quindi una casacca, una fede, un credo. Se dovessi tentare di collocarmi nell'arco parlamentare, forse sarei nel centro. Ho idee prevalentemente liberali, ma credo nell'esistenza e nella consistenza di uno stato capace di garantire servizi ai cittadini, soprattutto i meno abbienti. Credo, questo si, nel rispetto delle leggi e dell'interesse collettivo.

Ho forse scritto anche troppo di me, senza ancora spiegare "Perchè un blog?". Perchè non ne posso più della politica fatta di hashtag, di tweet, di commenti su facebook e di whatsapp. Ne ho fatto, ovviamente, (ab)uso anche io. Quindi cercherò, in questo blog, di affrontare questioni di attualità analizzandole dal mio personalissimo punto di vista, con le poche competenze che ho ma cercando di riflettere con spirito critico costruttivo.

Spero che gli eventuali commenti possano essere educati e sensati e utili ad alimentare un piacevole dibattito virtuale!

Matteo

Commenti

Post popolari in questo blog

Coronavirus 2: i riflessi sanitari e il dovere sociale

Da stasera l'Italia è praticamente in quarantena. Sono infatti sospese le attività didattiche in tutta la penisola fino al 15 Marzo; oltre a ciò sono annullati anche tutti gli eventi pubblici o privati che non consentano una distanza minima fra le persone di un metro. E' una misura senza precedenti in Italia, in Europa e probabilmente nel mondo, se si parla di un intero stato. E' una misura inevitabile, che piaccia o no. E non piace, a nessuno. Perchè ovviamente questa paralisi pesa e peserà in modo gravissimo sulla nostra economia, già alle corde dopo "soli" 12 giorni di emergenza sanitaria. Emergenza sanitaria vera e propria, perchè nel nord Italia il nostro SSN è già praticamente al collasso. Lo è come lo sarebbe quello di qualsiasi stato, davanti a una necessità di ospedalizzazioni assolutamente inusuali. Il Ministero della Sanità si è già attrezzato per reperire tutti i posti letto disponibili, ma gli ospedalizzati in intensiva e subintensiva sono, ad o...

Coronavirus 1: la paura

Era inevitabile. Questa è l'unica riflessione sensata che può emergere sulla paura che in questi giorni sta dominando il mondo. Abbiamo letto e sentito dire tutto e il contrario di tutto da medici, scienziati, politici, economisti, ecc. Mai come in questi mesi il mondo si è diviso profondamente sulle modalità con cui affrontare l'epidemia e sugli scenari (di ogni tipo) a breve e medio termine. L'incertezza di chi decide, peggio ancora se sono idee contrapposte, ha sulle persone una sola conseguenza: smarrimento e paura. Per questo non meraviglia, anzi mi sembra quasi positiva, la corsa ai supermercati e a far provviste. Per questo non meraviglia che il "protezionismo e l'isolazionismo" possano far presa su coloro che si sentono ancora "sani". Non credo si possa stigmatizzare con un "che esagerazione, è solo un'influenza!" iniziative di persone o stati che, alla fine, vogliono solo difendersi dalla paura. Tanto più che, evident...

I sussidi che non funzionano: incapacità o scelta ponderata?

 Subito dopo l'inizio del lockdown sono iniziati ad arrivare annunci a raffica di sussidi e bonus di ogni razza e tipo, sia per i cittadini che per le imprese: da bonus a fondo perduto, passando per garanzie sui prestiti, fino a crediti di imposta di ogni razza e tipo. Eppure, stando ai numeri, molti di questi non hanno funzionato o lo hanno fatto parzialmente e male.: il bonus vacanze è stato erogato in parte residuale, di quello per le biciclette si sono perse le tracce, le garanzie della SACE per le aziende medio grandi è un flop totale (esclusa FCA) e via discorrendo. La domanda che sorge spontanea è: può il legislatore, compresi i tecnici che lavorano nei ministeri e che di politico non hanno (quasi) niente, essere così scollegati dalla realtà da prodursi, involontariamente, in tentativi tanto goffi quanto palesemente inutili? La risposta che mi viene da dare è "forse". Forse perchè, da sempre, i mercati e gli elettori hanno bisogno, soprattutto nei momenti di grande...