Era inevitabile. Questa è l'unica riflessione sensata che può emergere sulla paura che in questi giorni sta dominando il mondo. Abbiamo letto e sentito dire tutto e il contrario di tutto da medici, scienziati, politici, economisti, ecc. Mai come in questi mesi il mondo si è diviso profondamente sulle modalità con cui affrontare l'epidemia e sugli scenari (di ogni tipo) a breve e medio termine. L'incertezza di chi decide, peggio ancora se sono idee contrapposte, ha sulle persone una sola conseguenza: smarrimento e paura. Per questo non meraviglia, anzi mi sembra quasi positiva, la corsa ai supermercati e a far provviste. Per questo non meraviglia che il "protezionismo e l'isolazionismo" possano far presa su coloro che si sentono ancora "sani". Non credo si possa stigmatizzare con un "che esagerazione, è solo un'influenza!" iniziative di persone o stati che, alla fine, vogliono solo difendersi dalla paura. Tanto più che, evident...