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Coronavirus 1: la paura

Era inevitabile. Questa è l'unica riflessione sensata che può emergere sulla paura che in questi giorni sta dominando il mondo. Abbiamo letto e sentito dire tutto e il contrario di tutto da medici, scienziati, politici, economisti, ecc. Mai come in questi mesi il mondo si è diviso profondamente sulle modalità con cui affrontare l'epidemia e sugli scenari (di ogni tipo) a breve e medio termine. L'incertezza di chi decide, peggio ancora se sono idee contrapposte, ha sulle persone una sola conseguenza: smarrimento e paura. Per questo non meraviglia, anzi mi sembra quasi positiva, la corsa ai supermercati e a far provviste. Per questo non meraviglia che il "protezionismo e l'isolazionismo" possano far presa su coloro che si sentono ancora "sani". Non credo si possa stigmatizzare con un "che esagerazione, è solo un'influenza!" iniziative di persone o stati che, alla fine, vogliono solo difendersi dalla paura. Tanto più che, evident...

Il coronavirus e i suoi riflessi

Il tema è stato trattato e stra-trattato, da esperti, politici, professori, persone comuni. Ma vorrei provare ad analizzare i vari riflessi che questa prima epidemia mondiale sta avendo sulle nostre vite, a tutto tondo. Già perchè non dobbiamo dimenticare che questa è la prima vera e propria epidemia globale che viviamo: molti film e libri hanno anticipato, in meglio o peggio, quel che sta accadendo oggi in tutto il mondo. Ma dalla pellicola alla vita reale molto cambia, come i fatti stanno dimostrando. Gli aspetti che nei prossimi post vorrei provare a osservare sono i seguenti: la paura i riflessi sanitari le capacità di intervento delle organizzazioni la cooperazione fra gli stati le ricadute economiche le prospettive Inizierò dalla paura, per ovvie ragioni.  Buona lettura, commenti graditi.