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Visualizzazione dei post con l'etichetta economia

Chi più spende, meglio spende.

E' un titolo volutamente provocatorio, in attesa dell'esito del quesito referendario sul taglio dei parlamentari.  Due premesse: 1. ho votato "no" 2. se passasse il "si" e non fosse questa una scelta populista, ne sarei felice. E dunque, mi sto contraddicendo? No e provo a spiegarlo.  Non credo assolutamente che un taglio dei parlamentari sia in senso stretto una cosa negativa, anzi. Ma ci sono troppi "ma" per rendere questo sufficiente a pensare che sia la scelta giusta, in questa forma: sono mentalmente predisposto ai sistemi di concepiti bene, non per qualcosa di insufficiente che va corretto in corso d'opera (soprattutto se la correzione è sostanziale e complicatissima come la legge elettorale); premesso che il risparmio di 100 mln€/anno non cambia NIENTE per le casse statali (e questo è un dato numerico indiscutibile), è altresì evidente che questa riforma non snellisce in alcun modo gli iter di approvazione delle leggi, lasciando quindi i...

I sussidi che non funzionano: incapacità o scelta ponderata?

 Subito dopo l'inizio del lockdown sono iniziati ad arrivare annunci a raffica di sussidi e bonus di ogni razza e tipo, sia per i cittadini che per le imprese: da bonus a fondo perduto, passando per garanzie sui prestiti, fino a crediti di imposta di ogni razza e tipo. Eppure, stando ai numeri, molti di questi non hanno funzionato o lo hanno fatto parzialmente e male.: il bonus vacanze è stato erogato in parte residuale, di quello per le biciclette si sono perse le tracce, le garanzie della SACE per le aziende medio grandi è un flop totale (esclusa FCA) e via discorrendo. La domanda che sorge spontanea è: può il legislatore, compresi i tecnici che lavorano nei ministeri e che di politico non hanno (quasi) niente, essere così scollegati dalla realtà da prodursi, involontariamente, in tentativi tanto goffi quanto palesemente inutili? La risposta che mi viene da dare è "forse". Forse perchè, da sempre, i mercati e gli elettori hanno bisogno, soprattutto nei momenti di grande...

Il coronavirus e i suoi riflessi

Il tema è stato trattato e stra-trattato, da esperti, politici, professori, persone comuni. Ma vorrei provare ad analizzare i vari riflessi che questa prima epidemia mondiale sta avendo sulle nostre vite, a tutto tondo. Già perchè non dobbiamo dimenticare che questa è la prima vera e propria epidemia globale che viviamo: molti film e libri hanno anticipato, in meglio o peggio, quel che sta accadendo oggi in tutto il mondo. Ma dalla pellicola alla vita reale molto cambia, come i fatti stanno dimostrando. Gli aspetti che nei prossimi post vorrei provare a osservare sono i seguenti: la paura i riflessi sanitari le capacità di intervento delle organizzazioni la cooperazione fra gli stati le ricadute economiche le prospettive Inizierò dalla paura, per ovvie ragioni.  Buona lettura, commenti graditi.