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Visualizzazione dei post da gennaio, 2019

AAA: autorità, autorevolezza o arroganza

Stasera ho avuto un'accesa discussione (per una volta non su temi familiari!) con i miei genitori. Il tema è stato "Salvini&co", con focus sulla sea watch 3. Devo dire che sono rimasto letteralmente spiazzato dalla posizione di mia madre: donna di chiesa, altruista, attenta al prossimo. Mi ha colpito molto sentirle dire, in merito a quei "47 nonsocosa" che se si prendono loro si crea un precedente. Mi ha colpito meno, non per principi educativi diversi ma per idee politiche più orientate a destra, sentire mio padre argomentare sul tema delle ONG, dei flussi migratori e degli sbagli di questa europa. Lo ha fatto con maggior cognizione di causa, forse anche con ragione oggettiva su certi temi. Ma. Ma c'è un ma. Un ma enorme che però va al di là delle idee religiose mie e loro (ovviamente non mi ritengo un buon cristiano, anche perchè parlo di 47 anime che probabilmente non vedrei mai). Il ma che mi rimane di traverso è la mancanza di autorevolezza che l...

"Il giorno in cui avrò paura di rischiare, non sarò più adatto a fare il leader."

Questa citazione tratta da "Invictus" mi sembra adatta per una riflessione sul tentativo "ponziopilatesco" di Salvini in merito alla TAV: facciamo un referendum. Non condivido per niente il continuo rimandare al popolo le decisioni: ritengo che i politici abbiano il DOVERE e non solo il DIRITTO di scegliere e di decidere per e in nome del popolo che li ha eletti. Non sta a un cittadino di Salerno o di Merano decidere se la TAV o l'aereoporto di Firenze o il ponte sullo stretto o qualsiasi altra scelta (infrastrutturale o meno), sia fondamentale, utile, strategica, a prescindere dallo specchietto per allodole dell'analisi costi/benefici. Il popolo, nessuno escluso - me compreso, rarissimamente ha le competenze per poter fare una valutazione sensata e oggettiva su temi di politica economica, diritto costituzionale, infrastrutture, materie scientifiche e via discorrendo. Troppo spesso, soprattutto per temi che in qualche modo ci toccano da vicino (es. un ince...

Orgoglioso di essere "renditore"

Ho meditato a lungo prima di decidermi a scrivere questo contributo e condividere la mia esperienza sull’imprenditorialità: il timore di poter essere frainteso e di alimentare polemiche poco edificanti mi ha trattenuto a lungo dal farlo, ma l’orgoglio e la voglia di raccontare la mia storia hanno, alla fine, avuto il sopravvento. Ho 37 anni, ho lasciato gli studi a due (inutili!) esami dalla laurea triennale in informatica e faccio l’imprenditore, nel mondo dell’information technology. Fin dai tempi del liceo ho sognato di avere una attività mia: pensiero atipico se si hanno mamma insegnante e babbo manager. Eppure, a volte, i nostri sogni ci rendono davvero profeti del nostro futuro. Nel 2003, quasi per caso, mi sono trovato a sviluppare un software (Alisea) e poi fondare MIND Informatica con un compagno di facoltà (Leonardo) e una persona che avevo conosciuto appositamente (Fabio). Non avevo la benchè minima idea di cosa volesse dire “fare l’imprenditore”. All’epoca non ...

Perchè un blog?

Da qualche parte bisogna pur cominciare e io lo faccio da qui! Sono Matteo, ho 37 anni suonati, abito in provincia di Firenze e di professione faccio l'imprenditore nel settore dell'informatica (o "information technology", come si dice oggi). Ho molte passioni, fra cui la cucina, il ballo, la bicicletta da corsa e, ahimè, la politica, soprattutto quella economica (nonostante io non abbia fatto studi specifici). Ho scritto politica, non partitica, perchè nell'arco della mia vita ho votato, da destra e sinistra, quasi tutti partiti esistiti esclusi gli estremi di ambo i lati. Non ho quindi una casacca, una fede, un credo. Se dovessi tentare di collocarmi nell'arco parlamentare, forse sarei nel centro. Ho idee prevalentemente liberali, ma credo nell'esistenza e nella consistenza di uno stato capace di garantire servizi ai cittadini, soprattutto i meno abbienti. Credo, questo si, nel rispetto delle leggi e dell'interesse collettivo. Ho forse scritto an...