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La stato ha fallito. Lo stato siamo noi.

Sono passato 7 mesi, poco più o poco meno. E i numeri sono gli stessi, poco più o poco meno: non identici, ma sostanzialmente gli stessi, magari se proiettati a un mese o due (senza restrizioni violente).

Lo stato, comprese le regioni, ha fallito clamorosamente. A distanza di sette mesi continua a chiedere ai cittadini responsabilità. Continua a scaricare sui cittadini responsabilità. In sette mesi avremmo dovuto vedere (almeno):

- raddoppio dei posti letto in terapia intensiva (invece +1300)

- quadruplicazione dei tamponi giornalieri (il doppio, guardando i massimi)

- investimenti per il TPL (inesistenti)

- controlli a tappeto sul territorio e nei locali per verificare il rispetto delle norme (mai visto nessuno richiamare qualcuno o entrare per un controllo)

- obbligo e implementazione efficace di Immuni (risultato ridicolo per diffusione e utilizzo delle Asl)

- un piano chiaro per la scuola, logistico e organizzativo (nessuna traccia)

Lo stato ha fallito, ovunque. Ma questo non ci autorizza a fare peggio, nei nostri comportamenti, anzi: è proprio davanti all'incapacità conclamata di chi governa, che dovremmo dare il meglio di noi stessi.

Le mascherine vengono distribuite dal SSN. I gel si trovano a ogni angolo. Stare a distanza non prevede una transazione contactless. Immuni si scarica gratis.

La parte di ogni cittadino, per evitare di ripiombare nella non-vita di marzo e aprile, è tutta gratis. Non sono tasse, non è IVA, non sono patrimoniali, né accise: è tutto gratis!

Se ci sarà un altro lockdown, la colpa sarà dello stato. La colpa sarà nostra.

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