E' un titolo volutamente provocatorio, in attesa dell'esito del quesito referendario sul taglio dei parlamentari. Due premesse: 1. ho votato "no" 2. se passasse il "si" e non fosse questa una scelta populista, ne sarei felice. E dunque, mi sto contraddicendo? No e provo a spiegarlo. Non credo assolutamente che un taglio dei parlamentari sia in senso stretto una cosa negativa, anzi. Ma ci sono troppi "ma" per rendere questo sufficiente a pensare che sia la scelta giusta, in questa forma: sono mentalmente predisposto ai sistemi di concepiti bene, non per qualcosa di insufficiente che va corretto in corso d'opera (soprattutto se la correzione è sostanziale e complicatissima come la legge elettorale); premesso che il risparmio di 100 mln€/anno non cambia NIENTE per le casse statali (e questo è un dato numerico indiscutibile), è altresì evidente che questa riforma non snellisce in alcun modo gli iter di approvazione delle leggi, lasciando quindi i...