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Visualizzazione dei post da marzo, 2020

Coronavirus 2: i riflessi sanitari e il dovere sociale

Da stasera l'Italia è praticamente in quarantena. Sono infatti sospese le attività didattiche in tutta la penisola fino al 15 Marzo; oltre a ciò sono annullati anche tutti gli eventi pubblici o privati che non consentano una distanza minima fra le persone di un metro. E' una misura senza precedenti in Italia, in Europa e probabilmente nel mondo, se si parla di un intero stato. E' una misura inevitabile, che piaccia o no. E non piace, a nessuno. Perchè ovviamente questa paralisi pesa e peserà in modo gravissimo sulla nostra economia, già alle corde dopo "soli" 12 giorni di emergenza sanitaria. Emergenza sanitaria vera e propria, perchè nel nord Italia il nostro SSN è già praticamente al collasso. Lo è come lo sarebbe quello di qualsiasi stato, davanti a una necessità di ospedalizzazioni assolutamente inusuali. Il Ministero della Sanità si è già attrezzato per reperire tutti i posti letto disponibili, ma gli ospedalizzati in intensiva e subintensiva sono, ad o...

Coronavirus 1: la paura

Era inevitabile. Questa è l'unica riflessione sensata che può emergere sulla paura che in questi giorni sta dominando il mondo. Abbiamo letto e sentito dire tutto e il contrario di tutto da medici, scienziati, politici, economisti, ecc. Mai come in questi mesi il mondo si è diviso profondamente sulle modalità con cui affrontare l'epidemia e sugli scenari (di ogni tipo) a breve e medio termine. L'incertezza di chi decide, peggio ancora se sono idee contrapposte, ha sulle persone una sola conseguenza: smarrimento e paura. Per questo non meraviglia, anzi mi sembra quasi positiva, la corsa ai supermercati e a far provviste. Per questo non meraviglia che il "protezionismo e l'isolazionismo" possano far presa su coloro che si sentono ancora "sani". Non credo si possa stigmatizzare con un "che esagerazione, è solo un'influenza!" iniziative di persone o stati che, alla fine, vogliono solo difendersi dalla paura. Tanto più che, evident...

Il coronavirus e i suoi riflessi

Il tema è stato trattato e stra-trattato, da esperti, politici, professori, persone comuni. Ma vorrei provare ad analizzare i vari riflessi che questa prima epidemia mondiale sta avendo sulle nostre vite, a tutto tondo. Già perchè non dobbiamo dimenticare che questa è la prima vera e propria epidemia globale che viviamo: molti film e libri hanno anticipato, in meglio o peggio, quel che sta accadendo oggi in tutto il mondo. Ma dalla pellicola alla vita reale molto cambia, come i fatti stanno dimostrando. Gli aspetti che nei prossimi post vorrei provare a osservare sono i seguenti: la paura i riflessi sanitari le capacità di intervento delle organizzazioni la cooperazione fra gli stati le ricadute economiche le prospettive Inizierò dalla paura, per ovvie ragioni.  Buona lettura, commenti graditi.